Mi sono rotto, io mi sono rotto.
Non ho più voglia di abitare lo stivale.
Non ha più senso rimanere, grazie di tutto.
Aspetto ancora fine mese, poi mi dimetto.
Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futile.
Essenzialmente rimovibile, sostituibile.
Regolarmente ricattabile, il mio lavoro
è bello come un calcio all’inguine dato da un toro.
Il mio lavoro è roba piccola, fatta di plastica,
che piano piano mi modifica, mi ruba l’anima.
Dice il lavoro rende nobili, può sopportarsi,
sicuramente rende liberi di suicidarsi.
E io mi sono rotto, io mi sono rotto.
Non ho più voglia di abitare lo stivale.
Non ha più senso rimanere, grazie di tutto.
Aspetto ancora fine mese, poi mi dimetto.
…
Precario è il mondo, precario è il mondo,
flessibile la terra che sto pestando,
atipica la notte che sta arrivando,
volatile la polvere che si sta alzando.
Precario è il mondo, precario è il mondo.
Non è perenne il ghiaccio, si sta sciogliendo.
Non è perenne l’aria, si sta esaurendo.
E di indeterminato c’è solo il quando.
…
Precario è il mondo, si, fin qui è normale,
ma sembra ancora più precario questo stivale
che sta affondando dentro un cumulo di porcheria,
e quelli che l’hanno capito, vedi, vanno via.
E invece tu non l’hai capito, tu non l’hai capito.
E stringi i denti dietro un tavolo dentro a un ufficio.
Senza nemmeno avere il tempo di guardare fuori,
così non vedi che già cambiano tutti i colori.
E intorno a te la gente si agita, si muove sempre,
qualcuno grida una protesta che nessuno sente.
Non c’è un futuro da difendere, solo il presente,
e anche di quello di salvabile c’è poco o niente.
Amore mio non ci resisto, io non ci resisto,
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto.
Tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto,
io invece ho smesso, devo andare, grazie di tutto.
…
Precario è il mondo, precario è il mondo,
flessibile la terra che sto pestando,
atipica la notte che sta arrivando,
volatile la polvere che si sta alzando.
Precario è il mondo, precario è il mondo.
Non è perenne il ghiaccio, si sta sciogliendo.
Non è perenne l’aria, si sta esaurendo.
E di indeterminato c’è solo il quando.
…
E allora il tempo si fermerà, improvvisamente,
e chi si stava amando potrà amarsi per sempre.
E allora il tempo si fermerà, improvvisamente,
e chi si stava odiando dovrà odiarsi per sempre.
…
Precario è il mondo, precario è il mondo,
flessibile la terra che sto pestando,
atipica la notte che sta arrivando,
volatile la polvere che si sta alzando.
Precario è il mondo, precario è il mondo.
Non è perenne il ghiaccio, si sta sciogliendo.
Non è perenne l’aria, si sta esaurendo.
E di indeterminato c’è solo il quando.
[Daniele Silvestri - Precario è il mondo/Grazie di tutto]
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