OROSCOPO 25/03/12 – Leone

..perchè nel lavoro [..] pare che tu stia lottando contro i mulini a vento. In altre parole, per quello che fai meriteresti di più, soprattutto a livello economico..

OROSCOPO 26/03/12 – Leone

Pare proprio che da qualche tempo tu abbia bisogno di ritrovare un po’ di serenità. Per quanto riguarda il lavoro ho già spiegato che tutto sommato non è cambiato molto sia a livello economico che personale [..] la verità è che sei sempre un po’ troppo sincero..

Non credo neglio oroscopi ma….Paolo Fox potrebbe anche smetterla di spiare la mia vita!

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e così ce l’ho fatta a recuperare tutti gli archivi del vecchio blog di splinder e a renderli visionabili su wordpress….ormai avevo perso la speranza e invece…ben fatto Lù, ben fatto. :3

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c'è una nave…
e non c'è nessuno, solo io…
e la mia indecisione è dove andare….
perchè….
ci sono tanti luoghi belli, e validi,
ma nessuno è l'assoluto…

[cit.]

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"..il mondo è pieno di persone incapaci di dialogare.
persone che non riescono ad esprimersi bene con le parole e quindi si mettono a dipingere, o a cantare, nel tentativo di esprimere qualcosa..
oppure fanno gli spacconi, o parlano con ostentazione, o ancora assumono un atteggiamento difensivo e si isolano dagli altri..
il loro, in realtà, è un SOS indiretto…
<<Ehi! Sono qui! Non riesco a dirlo con le parole quindi vi prego! Accorgetevi di me!>>
è una richiesta di attenzione semi involontaria…

io penso che, se per ipotesi astratta, nel mondo non esistesse nessun'altro all'infuori di me..smetterei subito di dipingere, di cantare, di sostenere le mie idee..
non potrei più pensare, né sentire.

chiunque desidera un contatto con gli altri.
tutti cerchiamo di comunicare qualcosa, secondo me, è solo che il messaggio di alcune persone è molto difficile da capire..
"

Piece – Hinako Ashihara

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Le donne che leggono sono pericolose perché non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga [cit.]
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"Che impressione avete voi dei tempi che stiamo vivendo?
Che oggi più di ieri tutto ha un prezzo.
Se hai soldi puoi comprare ciò che vuoi: l'amore, i magistrati, i parlamentari, le sentenze.
E il senso del pudore? Quello che ti faceva vergognare quando non ti comportavi secondo le regole?
Spazzatura.
Sembra il vizio e non la virtù il motore che porta al successo e nelle stanze del potere.

Sarebbe bello sei in questo Natale sapessimo riconoscere non i ricchi ma le persone per bene, quelle che credono nel rispetto del prossimo e delle regole.
Magari fanno fatica ad arrivare a fine mese, ma sono fiere della loro dignità, della parola data e mantenuta, del loro quotidiano senso del dovere.
Sono la spina dorsale della società, la sola speranza per un mondo migliore.

Queste persone siete voi, amici miei.
Tanti cari auguri."

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Mi sono rotto, io mi sono rotto.
Non ho più voglia di abitare lo stivale.

Non ha più senso rimanere, grazie di tutto.
Aspetto ancora fine mese, poi mi dimetto.

Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futile.
Essenzialmente rimovibile, sostituibile.
Regolarmente ricattabile, il mio lavoro
è bello come un calcio all’inguine dato da un toro.

Il mio lavoro è roba piccola, fatta di plastica,
che piano piano mi modifica, mi ruba l’anima.
Dice il lavoro rende nobili, può sopportarsi,
sicuramente rende liberi di suicidarsi.

E io mi sono rotto, io mi sono rotto.
Non ho più voglia di abitare lo stivale.
Non ha più senso rimanere, grazie di tutto.
Aspetto ancora fine mese, poi mi dimetto.

Precario è il mondo, precario è il mondo,
flessibile la terra che sto pestando,
atipica la notte che sta arrivando,
volatile la polvere che si sta alzando.

Precario è il mondo, precario è il mondo.
Non è perenne il ghiaccio, si sta sciogliendo.
Non è perenne l’aria, si sta esaurendo.

E di indeterminato c’è solo il quando.

Precario è il mondo, si, fin qui è normale,
ma sembra ancora più precario questo stivale
che sta affondando dentro un cumulo di porcheria,
e quelli che l’hanno capito, vedi, vanno via.

E invece tu non l’hai capito, tu non l’hai capito.
E stringi i denti dietro un tavolo dentro a un ufficio.
Senza nemmeno avere il tempo di guardare fuori,

così non vedi che già cambiano tutti i colori.

E intorno a te la gente si agita, si muove sempre,
qualcuno grida una protesta che nessuno sente.
Non c’è un futuro da difendere, solo il presente,
e anche di quello di salvabile c’è poco o niente.

Amore mio non ci resisto, io non ci resisto,
vorrei convincerti a raggiungermi ma non insisto.
Tu riesci ancora a non vedere solo il lato brutto,
io invece ho smesso, devo andare, grazie di tutto.

Precario è il mondo, precario è il mondo,
flessibile la terra che sto pestando,
atipica la notte che sta arrivando,
volatile la polvere che si sta alzando.

Precario è il mondo, precario è il mondo.
Non è perenne il ghiaccio, si sta sciogliendo.
Non è perenne l’aria, si sta esaurendo.
E di indeterminato c’è solo il quando.

E allora il tempo si fermerà, improvvisamente,
e chi si stava amando potrà amarsi per sempre.
E allora il tempo si fermerà, improvvisamente,
e chi si stava odiando dovrà odiarsi per sempre.

Precario è il mondo, precario è il mondo,
flessibile la terra che sto pestando,
atipica la notte che sta arrivando,
volatile la polvere che si sta alzando.

Precario è il mondo, precario è il mondo.
Non è perenne il ghiaccio, si sta sciogliendo.
Non è perenne l’aria, si sta esaurendo.

E di indeterminato c’è solo il quando.

[Daniele Silvestri - Precario è il mondo/Grazie di tutto]

http://www.youtube.com/watch?v=0zo1rSinDLE&feature=player_embedded

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